Permeabilità intestinale

Farmaci, alimentazione errata e stress psico-fisico inducono, nel tempo, danni all’intestino così che questo perde la capacità di assorbire correttamente i nutrienti. Esami mirati consentono di individuare un intestino “danneggiato”.

  • un intestino integro consente l’assorbimento solo di alcune molecole di derivazione alimentare. Una volta assorbite, queste molecole entrano in contatto con il sistema immunitario che stazione lungo il tratto digestivo. Trattandosi di molecole “normali” (cioè già note), il nostro sistema immunitario le accetta e non si attiva favorendo così un normale utilizzo delle molecole stesse. Al contrario, un intestino danneggiato presenta dei “buchi” attraverso i quali si verifica il passaggio di molecole indesiderate e di germi. Tutto ciò porta ad una reazione eccessiva delle nostre difese (produzione di anticorpi) che, se protratta nel tempo, causa manifestazioni sia acute (es. le reazioni allergiche) che croniche (es. malattie infiammatorie croniche, fegato grasso ecc.). I sintomi generati da un’alterata permeabilità intestinale sono quanto mai vari (mal di testa, difficoltà alla concentrazione, dolori articolari, dolori addominali, debolezze ecc..) per cui è necessaria una attenta valutazione clinica unitamente ad una serie di esami mirati.
  • gli esami idonei ad inquadrare uno stato di alterata permeabilità intestinale sono:
    • intolleranze alimentari: con questo temine si intende descrivere la presenza di anticorpi generati contro proteine derivate dai vari alimenti. L’approccio interpretativo del risultato dell’esame oggigiorno non è più in chiave immuno-allergica, come avveniva sino a pochi anni or sono, bensì comporta una valutazione delle proteine alimentari contro le quali l’organismo sta reagendo allo scopo di valutare l’entità del danno alla mucosa intestinale.
    • Zonulina serica e fecale: questa è una proteina prodotta dalla mucosa intestinale danneggiata; maggiori sono le sue concentrazioni e maggiore è il danno alla mucosa
    • il test è rivolto a coloro che presentano:
      • irregolarità della funzione digerente
      • stanchezze ricorrenti
      • difficoltà alla concentrazione/insonnia
      • dolori muscolo-scheletrici
      • patologie cutanee di varia natura
      • stati infiammatori ricorrenti
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